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Alluvione a Bitti. L’unione fa la forza. Sardegna

Sono passati solo pochi giorni dal terribile alluvione che il 28 novembre 2020 si è scatenato sul paese della Barbagia, in Sardegna. L’emergenza è ancora in atto e da oggi ci saranno tre giorni di lutto cittadino per ricordare le tre vittime.
Tutti in paese sono ancora frastornati ma la macchina della solidarietà è scattata sin da subito da ogni parte dell’Isola, ora si contano i danni purtroppo ingenti non solo in paese ma anche su tutto il territorio circostante.
In una regione a forte vocazione rurale, dove la pastorizia riveste un ruolo chiave per l’economia del territorio ognuno cerca di salvare il recuperabile.
Come queste due “Nonnine” riprese in foto da Cecilia, un’ operatrice dell’ Associazione Regionale Cani Utilità Sardegna. Cecilia Sotgiu mi ha raccontato con quanta forza queste Donne sono rimaste per più di due ore in una posizione scomoda per lavorare. “Sono due sorelle, dice, di 95 e 91 anni, super arzille che litigavano in maniera simpatica su come pulire le forme di formaggio. Abitano in una casa che fortunatamente non ha subito danni, il formaggio però era conservato nella cantina del vicino che è stata completamente sommersa dal fango. La mia associazione e altri volontari l’hanno completamente svuotata portando in strada ogni singola cosa facendo il passa mano.”
“Le forme di formaggio, erano completamente sommerse dal fango e dai detriti. Le signore non si sono perse d’animo e hanno voluto lavarle una per una con una spazzola e noi le abbiamo aiutate ad asciugarle. La signora più anziana e il suo vicino proprietario della cantina alluvionata affittano ad un pastore i loro terreni per il pascolo delle pecore e vengono ripagati con le forme di formaggio. Sono troppo simpatiche, ricorda, le abbiamo conosciute così e non “temono il colesterolo”, così hanno detto “ma itta è il colesterolo?” (ma cos’è il colesterolo?) mangiamo il formaggio da quando eravamo piccoline.
Cecilia è un’operatrice dell’ Associazione di Volontariato A.R.C.U.S. (Associazione Regionale Cani Utilità Sardegna) che dal 1995 opera nei settori della Protezione Civile riguardanti le categorie “Ricerca dispersi” e “Operatività Speciale”.
L’attività riguardante la Ricerca Dispersi prevede la preparazione e l’addestramento delle cosiddette Unità Cinofile (cane e suo conduttore), destinate alla ricerca dei dispersi in superficie (montagna, campagna, etc.) e in macerie.
L’appartenenza alla categoria “Operatività Speciale” invece prevede l’intervento dei volontari in tutte le calamità naturali nelle quali è necessario dare assistenza alle popolazioni colpite o intervenire con specifiche attrezzature alla bonifica e al ripristino delle zone interessate.
Sono tante le Associazioni di Volontariato della Protezione Civile insieme all’Esercito ad operare a Bitti in questo momento anche perché le strade sono praticamente distrutte quindi anche l’ingresso al paese risulta bloccato.
L’Amministrazione Comunale di Bitti ha fatto sapere sul proprio sito ufficiale che per donare aiuti alla comunità, ai tanti volontari e operatori impegnati sul campo sarebbe meglio accordarsi con il centro operativo e con i Servizi sociali del Comune contattando i numeri: 3298109323 – 3332371759, mentre chi vuole sostenere la raccolta fondi attivata dal Comune, #TUTTIconBITTI, può inviare dei contributi economici attraverso l’IBAN IT84N0101585250000000011498 Causale Alluvione 2020.
Complimenti a tutti questi esempi di grande forza e dignità della Sardegna
#TUTTIconBITTI #sardegnanelcuore #mangiaprodottisardi #AssociazioneRegionaleCaniUtilitàSardegna



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