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Le proposte del Club Soroptimist Gallura per dire NO alla violenza

Non solo sensibilizzazione ma progetti concreti in collaborazione con le varie Istituzioni del territorio, è questo l’impegno che il Club Soroptimist si prefigge anche quest’anno di portare a termine sul territorio gallurese durante i sedici giorni di attivismo mosso dalla campagna internazionale “Orange the World” promossa dall’ente delle Nazioni Unite (UNWomen), per dire no alla violenza contro le donne.

Questo lunedì 25 novembre, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il Club Gallura ha organizzato un incontro dal titolo “lo Yoga ti rende libera di decidere” in collaborazione con il centro yoga Quartochakra in cui hanno partecipato il Comandante Colonnello dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, Davide Crapa, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Olbia, Simonetta Lai e l’ASL di Olbia, dott. Pilo, Dirigente Medico del Pronto Soccorso. Ognuno ha messo in luce le difficoltà più evidenti di fronte a questo problema in campi diversi ma tutti d’accordo su un concetto base: bisogna continuare a parlarne, sensibilizzare, educare soprattutto nelle scuole e denunciare già dalle prime avvisaglie episodi di violenza.

Durante questi giorni, ricorda la presidente del Soroptimist, Maria Grazia Molinas, “il club propone nuove attività come già fece il 1 dicembre 2018 con la realizzazione della “Stanza tutta per sé” in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri di Olbia”. Su quest’ultima iniziativa conferma il Colonnello Crapa “non c’è ancora un dato statistico preciso anche perché talvolta la stanza viene utilizzata per ascoltare minori essi stessi causa di violenza. Gli episodi, soltanto ad Olbia, sono piuttosto numerosi, abbiamo un codice rosso a settimana, almeno”, continua il Colonnello “senza contare le altre situazioni di emergenza. Talvolta in questa negazione in dinamiche di coppia con episodi di violenza evidenti si ha paura di denunciare e si nega l’accaduto.”

Il Club Gallura anche per il 2019 aderisce alla campagna “Orange” attraverso diverse iniziative tra cui: continuare l’installazione di nuove panchine arancioni nei vari comuni limitrofi ad Olbia e l’allestimento di una “Stanza Rosa” all’interno del pronto soccorso Giovanni Paolo II. Un’iniziativa accolta con grande entusiasmo dal dirigente medico che racconta come “negli ultimi anni si è deciso tra operatori di integrare nel momento della prognosi anche le lesioni non organiche per definire una diagnosi più completa che superi abbondantemente i venticinque giorni, questo ci autorizza d’ufficio a contattare l’arma dei carabinieri e quindi a far intraprendere una segnalazione di violenza.”

L’intervento di Simonetta Lai verte invece su una riflessione: “le vittime sono in aumento, ci dobbiamo chiedere se stiamo sbagliando qualcosa, dobbiamo chiedercelo ogni giorno. la violenza è anche quella che non viene percepita bisogna lavorare sui maschi ma anche sulle donne che devono essere coscienti, capire che sono loro le padrone del proprio corpo, dei propri spazi”. A riguardo continua l’Assessora: “la Regione Sardegna ha attivato un processo molto importante (istituito per la prima volta in Italia dalla Regione Sardegna con la legge n. 33 del 2018) il reddito di libertà, una possibilità alle persone vittime di violenza di disporre di un reddito per iniziare un percorso di autonomia e reinserimento non solo un sostegno economico ma anche formativo.”

Infine si è parlato di Yoga, una disciplina che ha alla base la meditazione con sequenze, suggerimenti mirati per affrontare i momenti delicati della vita e vincere il dolore. In questa disciplina la donna ha sempre avuto un posto speciale. Il più grande maestro, Yogi Bhajan ha sempre affermato che “non ci può essere pace nel mondo finché non verrà rispettata ogni singola donna”.

Una donna che in questo momento storico più che mai deve avere la forza di continuare a lottare ed essere più consapevole dei propri diritti per una vita migliore

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Dibattiti, convegni e yoga per dire NO alla violenza sulle donne.

Appuntamenti ad Olbia per il 25 novembre 2019

Fra pochi giorni, lunedì 25 novembre sarà la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2019. Nel territorio gallurese tante le iniziative per dire BASTA alla violenza. Ogni Istituto Superiore sarà coinvolto durante tutta la mattinata da eventi che mirano alla riflessione e discussione sui temi dei diritti umani e della violenza di genere.
A partire dalle ore 9,30 e fino alle 13,00 presso la sala conferenza dell’Expo’ in via Porto Romano saranno protagonisti gli studenti dell’ITCT Panedda, dell’Istituto tecnico professionale Amsicora, del Liceo artistico De Andrè, del Liceo scientifico Mossa con l’iniziativa “È giusto essere donna” organizzato dall’Associazione Prospettiva Donna Onlus e il Coordinamento Donner SPI-CGIL, mentre a partire dalle ore 11.15 al Liceo Classico A.Gramsci la FIDAPA BPW Italy sezione di Olbia, organizza con l’ Associazione Giulia Giornaliste un convegno su “Comunicazione e Legalità” .

Nel pomeriggio sarà la volta del Club Soroptimist International Gallura in collaborazione con il centro yoga Quartochakra alle ore 18.00 presso la sede dello stesso centro in via Madagascar per sensibilizzare su questo argomento partendo proprio dallo yoga come disciplina utile per un cambiamento mentale con lo scopo di riportare in equilibrio ed armonia in ogni “sfera della nostra esistenza”.

Tutte queste iniziative e associazioni sono davvero lodevoli per l’impegno ormai di lunga data che rivestono nella nostra società e anche se le cronache quotidiane purtroppo continuano ad informarci sui tanti casi di femminicidio che avvengono nel mondo è necessario continuare a sensibilizzare e dare degli spunti di riflessione e di riuscita di fronte a questo fenomeno cosi irriverente verso la persona.

Un argomento urgente e delicato che riguarda non solo le donne vittime di violenza ma deve riguardare tutti indistintamente, istituzioni comprese per trovare soluzioni immediate e lavorare sulla cultura di genere in ogni modo e grado.

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Rubrica: Per non dimenticare le proprie radici (intervista a Simona Brandano)

Ringrazio Simona per aver accettato di raccontarsi in questa rubrica. Ci conosciamo da poco ma da subito ho visto in lei la determinazione, anche il coraggio di scegliere sempre nuove strade. Sono stata in Olanda da lei a trovarla per pochi giorni, mi ha fatto sentire a casa in una realtà che sembra cosi lontana dalla nostra, l’Italia, la Sardegna, con ritmi e senso civico diversi in cui però lei porta e contrappone gli aspetti positivi.

A mio avviso una realtà da copiare.

Angela

1)A quale età hai scelto di trasferirti fuori dalla Sardegna;

Sono inizialmente uscita dalla Sardegna a 18 anni quand’è arrivato il momento di cominciare l’università. La mia prima destinazione è stata Trieste per studiare Architettura, ma dopo il primo anno mi sono accorta che quella non era la facoltà adatta a me. Perciò ho completamente dirottato la mia meta al di fuori dell’Italia, trasferendomi in Olanda, precisamente a The Hague (in italiano conosciuta come L’Aja), per iniziare un nuovo percorso di studi universitari.

2) Quale è stata la motivazione che ha spinto la tua scelta?

A Trieste ci sono arrivata non proprio per mia scelta, piuttosto per una questione di graduatoria nazionale in quanto la facoltà di Architettura è a test con numero chiuso. In Olanda, invece, è stata per pura scelta. Dopo essermi accorta che Architettura non facesse per me, mi sono trovata neo-ventenne a cercare un nuovo percorso di studi. Volevo quindi trovare qualcosa che non fosse troppo specifico su una disciplina in particolare, ma uno multidisciplinare che potesse farmi capire cosa mi piacesse veramente. Inoltre, essendo da sempre appassionata della lingua inglese, ho provato a cercare un programma universitario all’estero e insegnato in inglese che non avesse un costo eccessivo in termini di tasse. Ed ecco perché l’Olanda. Credo che sia uno dei pochissimi Paesi Europei ad offrire numerose lauree triennali in lingua inglese ad un costo quasi pari a quello italiano. Ho scelto perciò un corso di laurea che in Italia non esiste: International Studies, alla Leiden University. Il programma è multidisciplinare e comprende: Politica, Economia, Cultura, Storia con la specializzazione in un’area geografica a scelta insieme ad una lingua dell’area appartenente. Io mi sono specializzata nella politica, economia, cultura e storia degli Stati Uniti con lingua francese (per via del Canada nel Nord America) e sono più che entusiasta della mia scelta. Mi ha permesso di capire ciò che voglio intraprendere in futuro e sono grata ai miei genitori per avermi appoggiato in questa scelta

3) Che differenze (positive o negative) hai riscontrato nelle varie realtà ad oggi?

Per rispondere a questa domanda potrei impiegare ore ad elencare tutte le cose che mi vengono in mente, ma cercherò di essere concisa e diretta. La prima grande differenza nella visione delle realtà la riscontro in me stessa. Dopo aver trascorso gli ultimi tre anni della mia vita in un ambiente completamente internazionale, mi sento estremamente cambiata. L’impatto è stato un po’ duro, specialmente quando si arriva da un’isola e ci si stabilisce in una città con cittadini e studenti da tutte le parti del mondo. Tutto ciò che ti circonda inizialmente potrebbe intimorirti, già dal semplice fatto di non sentire più per strada lo stesso “rumore” di quando la gente parla. Si sa che ogni paese ha una propria cultura, ma quando cominci a vivere quotidianamente con persone di diverse culture, allora il cambiamento si innesca quasi più rapidamente e ti accorgi di come prima di allora non vedessi e conoscessi tutte quelle cose. Nel mio caso, seppur io abbia amici e coinquiline di diversi parti del mondo, mantengo molte mie tradizioni, ma rispetto quelle altrui. La cosa bella delle relazioni inter-culturali è che non serve perdere le proprie radici per stabilirsi in un nuovo posto, se uno le vuole conservare e preservare lo si può fare, apprendendo ogni giorno dagli altri, imparando a convivere con diverse abitudini e modi di fare. Io mi sento sarda, ma non mi sento la stessa ragazza sarda di tre anni fa. Mi sento sarda-internazionale. Perché oggi nei miei modi di essere e di fare sento di averne altri oltre quelli sardi con cui sono cresciuta: alcuni li ho appresi dalle mie coinquiline tedesche, francesi e lituane, altri dalle mie amiche cinesi, altri da quelli olandesi, altri da quelli britannici, altri da quelli statunitensi e altri da quelli del Kenya e della Turchia.

Tutto ciò a cui non siamo abituati può spaventare all’inizio, è solo una questione di abitudine e di apertura mentale a ciò che non si conosce. E pian piano il “rumore di casa” che eravamo abituati a sentire dove siamo cresciuti, lo potremo sentire anche nelle strade della nostra nuova città.

4) Se dovessi fare un pronostico, pensi di ritornare a vivere a San Teodoro?

È sempre una domanda un po’ difficile, specialmente quando hai la tua famiglia che abita lì. Credo però di essere abbastanza sicura quando dico che né San Teodoro, né la Sardegna mi possono offrire un futuro stabile nel campo in cui studio tanto quanto l’estero riesce. Per adesso ho ancora i master di specializzazione da fare, ma non penso di farli in Italia. In futuro chi lo sa. L’Italia non è una scelta che scarterei, magari ritornerò un giorno. Per ora il mio percorso di studi non è ancora terminato e quindi dove vivrò stabilmente ancora non lo so, non sono neanche sicura per ora di rimanere nei Paesi Bassi. Ci sono tanti altri Paesi che offrono grandi opportunità. A San Teodoro c’è la mia famiglia che ovviamente mi comincia a mancare ogni volta che riprendo l’aereo. A volte mi chiedo come fosse stato prendere una strada meno faticosa ma stargli più vicino. Anche San Teodoro mi manca a volte quando sono fuori, il suono del mare e l’odore della mia infanzia non lo ritrovo nelle nuove città dove sono andata a vivere, ma se un giorno tornerò a viverci voglio farlo con la consapevolezza di non avermi lasciato niente alle spalle.

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Unica e segreta gallura

Una sera di fine luglio ho cenato in questo Resort, che dal nome “Petra Segreta” annuncia il suo essere.

Ideale per una fuga dalla caotica movida estiva ci si ritrova immersi nel verde della macchia gallurese ricca di profumi selvaggi, rocce granitiche e un promontorio che spazia verso l’Arcipelago della Maddalena.
Ho scelto questo Resort per una serata speciale cosciente di trovare un paesaggio consono ai miei occhi essendo io gallurese.

Sorprende comunque il connubio natura-uomo, l’eleganza e la raffinatezza della scelta architettonica e di arredo.

Completa, l’ambiente in questo caso, la professionalità attenta e signorile del personale insieme ai piatti semplici ma all’insegna del buon gusto a base di prodotti tipici e genuini.

In particolare il risotto con scorfano e agrumi dello Chef è stata una scoperta di come il pesce e gli agrumi possano stare insieme in armonia e deliziare il mio palato.

Il tutto è stato di mio gradimento a cominciare dall’aperitivo con un calice di Franciacorta Ca’ del Bosco e finire con un passito Nùali 2015 di #Siddura.

Si aggiunge a tutto ciò la vista inusuale del tramonto che si scontrava ieri con il maestrale colorandosi di rosso fuoco.

É stata una bella serata😍Petra Segreta Resort & Spa

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Repetita iuvant …ecco un nuovo Degustibus 2019

Repetita iuvant (le cose ripetute aiutano) .

Visto il successo ottenuto lo scorso anno dalla manifestazione organizzata da Michele Cabras, che vorrei ringraziare in anticipo per l’invito rinnovato. Degustibus raddoppia quest’anno con un programma arricchito dall’esperienza maturata nella precedente stagione.

Il cibo non solo come alimento, destinato a gratificare il palato ma anche e soprattutto come elemento di cultura, storia, tradizione e radici legati alla nostra terra.

Due giornate intense, studiate nei minimi particolari con un’attenzione per tutti i gusti, in cui si alterneranno dibattiti, incontri e scontri (amichevoli, s’intende) tra chef stellati della nostra isola. Una performance non solo legata alla tavola ma anche e soprattutto ai problemi sociali, di produzione, di commercio, che legano le aziende alla consumazione di prodotti locali che non hanno eguali nel mondo e che non temono la concorrenza di produttori extra isolani.

Ed allora ecco la scaletta…….


➡️SABATO 18

▪️ore 11,30 Salotto di discussione IL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN SARDEGNA. Conduce Alessandra Addari.

▪️ore 11,00 Apertura del villaggio e dello spazio bambini* con Punto bimbo, soc,coop.

▪️dalle ore 13,30 alle 16,00 Spettacoli a cura di Amelia Sorrentino APS.

▪️ore16,00 Salotto di discussione IL CIBO E LA RISTORAZIONE NELL’ERA DEI SOCIAL. Conduce Enrico Pilia.

▪️ore 18,30 Salotto di discussione OSPITALITÀ E FORMAZIONE. Conduce Andrea Frailis, ospite Chef Rubio.

▪️dalle ore 20,00 Spettacoli a cura di Amelia Sorrentino APS

▪️ore 21,00 Cena LA CENA DI GALA all’Aquapazza a numero chiuso e su prenotazione.

➡️DOMENICA 19

▪️ore 11,00 Apertura del villaggio e dello spazio bambini* con Punto bimbo, soc,coop.

▪️ore 11,00 Salotto di discussione DURCHES, TRADIZIONE E INNOVAZIONE DEI DOLCI. Conduce Giovanni Fancello.

▪️ore 13,00 IL PRANZO DELLE DONNE all’Aquapazza, a numero chiuso e su prenotazione.

▪️dalle ore 13,30 alle 16,00 Spettacoli a cura di Amelia Sorrentino APS.

▪️ore 16,00 Salotto di discussione UNA BUONA SPESA AD UNA CUCINA SANA. Conduce Virginia Saba.

▪️ore 18,30 Salotto di discussione LE DONNE IN CUCINA. Conduce Alessandra Guigoni.

▪️dalle ore 20,00 Spettacoli a cura di Amelia Sorrentino APS.

▪️ore 21,00 Cena PIZZE & BIRRE ARTIGIANALI all’Aquapazza, a numero chiuso e su prenotazione.

*i bambini entrano gratuitamente fino ai 10 anni. I bambini che entreranno entro le ore 12,00 riceveranno in omaggio un Token per una gustosa merenda. In collaborazione con la Coldiretti Cagliari.

Inoltre quest’anno sono presenti ben 45 chef, 12 tra cantine birrifici e liquorifici, 25 produttori d’eccellenza. Per l’edizione 2019 sono state create delle aree dedicate per:
✔️degustare oltre 25 eccellenze da passeggio cucinate dagli chef.
✔️Uno spazio per i più esigenti, a numero chiuso dedicato alla “cena di gala”, al “pranzo delle donne” a “pizza e birre artigianali” in collaborazione con C&B Luxury Events la società di eventi più importante della Sardegna.
✔️acquistare prodotti in un mercato d’eccellenze.
✔️conoscere personalmente Chef Rubio (cuoco e personaggio televisivo carismatico. Arriva al successo televisivo con il programma Unti e Bisunti , successo poi confermato da programmi come I Re della Griglia e Camionisti in trattoria.
Da sempre impegnato nel promuovere la ‘buona cucina’ come paradigma di condivisione, benessere, integrazione, nutrimento culturale e recupero sociale specie per le realtà più in difficoltà.) e Daniele Persegani (Chef e presentatore tv, volto storico di Alice Tv con numerose trasmissioni e di La Prova del Cuoco su Rai1. Ora possiamo seguirlo su Detto Fatto, trasmesso su Rai2. ) ma anche Italo Bassi (neo stella Michelin sarda con il suo locale ConFusion Boutique Restaurant Porto Cervo insieme a Madame ConFusion Tatyana Rozenfeld, responsabile di sala e accoglienza)

Questa manifestazione, ne sono certa sarà un successone. Azimuttini non perdetevi questa occasione e assicuratevi i biglietti d’ingresso, il costo è di € 7.00 per entrambe le giornate (€3,50 al giorno).

Io, mi alternerò piacevolmente in questo villaggio gustoso per curiosare, scoprire e assaggiare il più possibile piatti stellari e partecipare ai salotti, ognuno dei quali meriterebbe un’intera giornata di studio e di discussione. Mi soffermerò ad ascoltare gli argomenti legati al TURISMO GASTRONOMICO nella nostra Isola, alla RISTORAZIONE nel mondo dei SOCIAL, al salotto di discussione sulle DONNE IN CUCINA etc . Il primo argomento sul turismo investe uno scenario che unisce il nostro quotidiano al flusso turistico, attratto dalle tradizioni culinarie sarde non solo ed esclusivamente legate alle sagre paesane che rappresentano pur sempre un aspetto che caratterizza la nostra cultura in tavola. Un secondo appuntamento si parlerà dell’importanza di saper comunicare ed incrementare la diffusione di ricette tradizionali della cucina con innovazione e creatività anche con i social che hanno la capacità di raggiungere e suscitare interesse ancora prima di consumare il piatto. Un altro aspetto che m’incuriosisce è il salotto di discussione sulle donne in cucina. Spesso per tradizione le donne sono le “cenerentole in famiglia” e invece nella ristorazione tra i fornelli vediamo soprattutto uomini. Eppure in Sardegna la figura della donna in cucina è stata sempre di grande rilievo, ricoprendo mansioni importanti. Dalla realizzazione del pane quotidiano via via nei vari momenti ….. fino alla elaborazione creativa di dolci per le feste.

Azimuttini ancora una volta vi porto con me in una location di tutto rispetto… sul Poetto a Quartu Sant’Elena nell’Arena Beach Village e non saremo certo soli soletti ma con un gruppo di amiche blogger che vi presento: @Jani Simonetti, @Violetta Valery, @Gisella Dessì, @Sara Deplano, @Martina Sulis, @Emanuele Concas, @Annalisa Spada, @Ester Marras, @Michela Sorgia, @Valentina Ragazzo e @Sonia Carta.

SEGUITECI SUI CANALI SOCIAL … Instagram e Facebook, saremo in diretta e condivideremo con voi la nostra esperienza ultra gusto/sensoriale.

Sono molto contenta di Degustibus! In queste giornate si affronteranno tematiche importanti in un modo del tutto nuovo. Finisco con una considerazione di natura squisitamente sociale sull’importanza dei messaggi promozionali che quotidianamente affollano i nostri spazi comunicativi. La ricerca di prodotti genuini, possibilmente a chilometro zero, garantiti dalla serietà dei nostri produttori agricoli che incontrano la professionalità di tutti gli chef regionali, che son qui rappresentati, e che consentono al cliente d’esser garantito che quel cibo che trova in tavola, sia pur nella sua mutevole presentazione, a seconda dell’estro creativo dello chef di turno, ha come caratteristica un requisito di fondamentale importanza – questa volta – per la nostra salute: la genuinità. Ed è proprio alla categoria dei “maghi dei fornelli”, (per dirla con l’*Artusi), di ambo i sessi, ​ che hanno le proprie radici culturali e professionali nella nostra Isola e che si sono formati in anni di dedizione e di sacrifici che voglio dedicare un mio particolare pensiero: continuate su questa strada, per rendere sempre più importante nel mondo la cucina sarda! ​

Dimenticavo: chef @Rubio ci vediamo sabato😜!

*PELLEGRINO ARTUSI autore di un’opera, divenuta testo sacro di tutti gli appassionati di cucina, dal titolo LA SCIENZA IN CUCINA ​ E L’ARTE DI MANGIAR BENE, pubblicata nel 1891.

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“NURAGICA” a Nuoro

Blog tour Nuragica Insieme a: @robadanatti@leplume_@sardiniamood

@graziella_carboni@giorgiomuceli@flanieren_in_sardegna@tacchinobicilindrico@erykakosta@igers_sardegna@yallerssardegna … alla prossima 👋

É passata poco più di una settimana dal blog tour a cui ho partecipato sabato 16 febbraio insieme ad altri Instagrammers e Bloggers di tutta la Sardegna in occasione dell’inaugurazione della mostra “Nuragica” a Nuoro. Per me è stata la seconda volta che la visitavo (la prima, circa più di un anno fa ad Olbia al Museo Archeologico) ma, vi confesso, ero ugualmente curiosa anche perché sapevo che non sarebbe stata uguale, molti elementi e il percorso espositivo sono stati incrementati e riadattati anche in funzione al contesto in cui ora si trova.

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