è molto femminile, soft e romantica, è la lavanda di Elvio

Ho un debole per luglio, ho un debole per i campi di lavanda. Ho sempre sognato di ritrovarmi circondata dal suo colore viola, il suo profumo e le tante farfalle che gli svolazzano intorno.

Ed è per questo che ogni anno in questo periodo mi viene voglia di partire per la Provenza perché si sa è li il regno della Lavanda. Ma con molta felicità ho scoperto da pochi anni un campo coltivato proprio qui, in questa Isola baciata dal sole e dove tutto si trova.

Il campo che ho visitato si trova a Riola Sardo vicino a Oristano e viene meglio identificato come la Lavanda di Elvio Sulas, suo proprietario che insieme alla famiglia, da qualche tempo hanno deciso di fare di questa coltivazione qualcosa in più che un semplice campo da fotografare e rendere instagrammabile.

La lavanda ha proprietà incredibili la sua essenza, secondo la scienza medica del tempo aveva numerose proprietà mediche: purificanti, antisettiche, antibatteriche, antireumatiche ed antinfiammatorie. Si viene estratto anche un olio essenziale utilissimo nella cura delle bruciature e delle punture di insetto.

L’accesso al campo, che sta diventando ormai un rito da qualche anno a questa parte è libero. In generale, le norme dell’educazione e del rispetto permettono a tutti in giorni stabiliti agli inizi di luglio di vedere e fotografare liberamente, muoversi tra i filari solo attraverso gli appositi passaggi su terra. Una piccola realtà insomma che mi auguro sia da stimolo a tante persone per alimentare la conoscenza delle proprietà benefiche di tante erbe medicinali ma anche per far sì che in Sardegna nasca la voglia di potenziare il suo carattere affascinante che offre a volte con un tocco di colore in più, rispetto al suo azzurro mare. Ora però sono alla ricerca di un campo di girasoli e chissà magari lo trovo.

Il “ PAESE e il suo GRANO” A San Teodoro laboratori e mostre del pane rituale in Sardegna.


Mostra “Il Paese e il suo grano” – San Teodoro dal 22 giugno al 4 luglio 2019 ufficio turistico San Teodoro e Chiesa di San Teodoro – Cuore doppio, realizzato da Fadda Anna Rita di Settimo San Pietro.

Due giorni di laboratori, sabato 22 giugno in piazza quello sui pani rituali a cura dell’Associazione Culturale La Cucina delle Matriarche (Direzione Laboratoriale a cura delle maestre Antonietta Spanu e Anna Rita Fadda) mentre domenica 23 giugno, a cura della Dottoressa Giovanna Fundoni, dell’Archeologa Valeria Congiatu dell’Associazione Sicut Erat, Università di Sassari, il laboratorio dell’epoca nuragica davanti al falò. Inizia così la festa della prima edizione del museo itinerante dei pani sardi che si protrarrà fino al 4 luglio (e con previsioni di ripresa l’anno venturo) con l’esposizione dei pani quotidiani all’interno dei locali dell’Ufficio Turistico del Comune mentre quello dei pani votivi si terrà nella Chiesa di San Teodoro sempre al centro in Piazza Gallura. Le mostre ricche di ben 800 gioielli di pane sono visibili tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 24.00. Uno dei pezzi di maggior difficoltà di lievitazione è il pane d’orzo. Una festa voluta ed ideata dalle associazioni di San Teodoro (Ass. Culturale Kindà, Ass. Arti e Mestieri Teodorini e dell’Istituto delle Civiltà del Mare -I.Ci.Mar), con il patrocinio del Comune di San Teodoro, rappresenta quindi un evento che vuole coinvolgere il turista nella conoscenza della cultura isolana, e sostenerne la sua tutela. I sentieri del pane sono comuni in ogni dove a tutte le latitudini. Uniscono le genti del mondo per fatica, impegno, sacrifici, simboli e manualità.

La Sardegna in particolare porta nel pane i segni precisi diverse da noi, frutto di passate convivenze stratificate come quelle etrusche, nuragiche, africane, arabe, egizie, bizantine,romane,ebree,pisane. Le diverse figure del pane esprimono la sacralità dell’evento che si vuole rappresentare come nozze, processioni, pasqua, nascite. La chiesa sembra quindi il posto elettivamente indicato per accogliere il pane che nella religione cristiana rappresenta il legame con Dio.Nel pane sono contenuti le radici dell’alimento primario che fin dal Neolitico, con il suo rituale magico ha rappresentato il simbolo della comune convivenza nel bacino del Mediterraneo. Il pane quindi non può essere assente dalla mensa quotidiana cosi come recita la preghiera del Padre Nostro e, lo dimostra l’esposizione attuale nell’ufficio turistico con l’invocazione tratta dal Padre Nostro. In Sardegna, in particolare il pane rituale “ricamato” Pani Pintau e sa puddighinas, ha accompagnato l’uomo nelle varie fasi della vita, dalla nascita fino alla morte. Oggi come ieri, preziosi e fantasiosi serti di corallo, prodotti artigianalmente dalla donna di Sardegna, segnano le tappe della vita nei suoi momenti più significativi, la tipologia di ogni pane vuole rappresentare simbolicamente le feste religiose, sociali o anche individuali.Il pane è sempre stato conviviale sia a tavola che durante la panificazione. E’ stato dunque oltre che aggregante anche veicolo di solidarietà dove l’aiuto era reciproco tra parenti e amiche, comari o vicine di casa, considerato che erano soprattutto le donne ad occuparsi della sua confezione. Nella modellazione del pane l’artigiana imprime sulla pasta le proprie emozioni, nell’applicazione di tecniche, competenze e strumenti atti anche a vezzeggiarlo con estro e originalità creando nuove varianti semplicemente con piccole forbicine e un coltellino.

E’ perciò che il pane ricamato supera il suo uso essenziale primario, ed esprime il pensiero divergente creativo di chi lo elabora perché rappresenta momenti particolari di una comunità, assumendo carattere identitario. Nella tradizione sarda il pane testimoniava anche la classe sociale di appartenenza. Per esempio: quello d’orzo veniva consumato dai servi e serve, il pane bianco zichi era in uso nelle famiglie aristocratiche o nobili, mentre il ceto medio basso poteva usarlo con parsimonia con rare occasioni eccezionali. Mentre al contadino spetta il compito della semina e del raccolto del grano in uso anche dai tempi degli stazzi di Gallura, la trasformazione della farina in pane era esclusivo appannaggio della donna. La donna sarda nella sua intelligenza creativa è sempre stata depositaria dell’arte effimera del pane sardo. Uomini e donne “insieme” diventano artefici della vita in comune per produrre quel bene nutrizionale primario quanto il latte e che sia chiama PANE. Il pane nelle sue forme esprime oltre al nutrimento anche spiritualità, manualità, creatività, fantasia e bellezza.

, , , , , , , , , ,

Repetita iuvant …ecco un nuovo Degustibus 2019

Repetita iuvant (le cose ripetute aiutano) .

Visto il successo ottenuto lo scorso anno dalla manifestazione organizzata da Michele Cabras, che vorrei ringraziare in anticipo per l’invito rinnovato. Degustibus raddoppia quest’anno con un programma arricchito dall’esperienza maturata nella precedente stagione.

Il cibo non solo come alimento, destinato a gratificare il palato ma anche e soprattutto come elemento di cultura, storia, tradizione e radici legati alla nostra terra.

Due giornate intense, studiate nei minimi particolari con un’attenzione per tutti i gusti, in cui si alterneranno dibattiti, incontri e scontri (amichevoli, s’intende) tra chef stellati della nostra isola. Una performance non solo legata alla tavola ma anche e soprattutto ai problemi sociali, di produzione, di commercio, che legano le aziende alla consumazione di prodotti locali che non hanno eguali nel mondo e che non temono la concorrenza di produttori extra isolani.

Ed allora ecco la scaletta…….


➡️SABATO 18

▪️ore 11,30 Salotto di discussione IL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN SARDEGNA. Conduce Alessandra Addari.

▪️ore 11,00 Apertura del villaggio e dello spazio bambini* con Punto bimbo, soc,coop.

▪️dalle ore 13,30 alle 16,00 Spettacoli a cura di Amelia Sorrentino APS.

▪️ore16,00 Salotto di discussione IL CIBO E LA RISTORAZIONE NELL’ERA DEI SOCIAL. Conduce Enrico Pilia.

▪️ore 18,30 Salotto di discussione OSPITALITÀ E FORMAZIONE. Conduce Andrea Frailis, ospite Chef Rubio.

▪️dalle ore 20,00 Spettacoli a cura di Amelia Sorrentino APS

▪️ore 21,00 Cena LA CENA DI GALA all’Aquapazza a numero chiuso e su prenotazione.

➡️DOMENICA 19

▪️ore 11,00 Apertura del villaggio e dello spazio bambini* con Punto bimbo, soc,coop.

▪️ore 11,00 Salotto di discussione DURCHES, TRADIZIONE E INNOVAZIONE DEI DOLCI. Conduce Giovanni Fancello.

▪️ore 13,00 IL PRANZO DELLE DONNE all’Aquapazza, a numero chiuso e su prenotazione.

▪️dalle ore 13,30 alle 16,00 Spettacoli a cura di Amelia Sorrentino APS.

▪️ore 16,00 Salotto di discussione UNA BUONA SPESA AD UNA CUCINA SANA. Conduce Virginia Saba.

▪️ore 18,30 Salotto di discussione LE DONNE IN CUCINA. Conduce Alessandra Guigoni.

▪️dalle ore 20,00 Spettacoli a cura di Amelia Sorrentino APS.

▪️ore 21,00 Cena PIZZE & BIRRE ARTIGIANALI all’Aquapazza, a numero chiuso e su prenotazione.

*i bambini entrano gratuitamente fino ai 10 anni. I bambini che entreranno entro le ore 12,00 riceveranno in omaggio un Token per una gustosa merenda. In collaborazione con la Coldiretti Cagliari.

Inoltre quest’anno sono presenti ben 45 chef, 12 tra cantine birrifici e liquorifici, 25 produttori d’eccellenza. Per l’edizione 2019 sono state create delle aree dedicate per:
✔️degustare oltre 25 eccellenze da passeggio cucinate dagli chef.
✔️Uno spazio per i più esigenti, a numero chiuso dedicato alla “cena di gala”, al “pranzo delle donne” a “pizza e birre artigianali” in collaborazione con C&B Luxury Events la società di eventi più importante della Sardegna.
✔️acquistare prodotti in un mercato d’eccellenze.
✔️conoscere personalmente Chef Rubio (cuoco e personaggio televisivo carismatico. Arriva al successo televisivo con il programma Unti e Bisunti , successo poi confermato da programmi come I Re della Griglia e Camionisti in trattoria.
Da sempre impegnato nel promuovere la ‘buona cucina’ come paradigma di condivisione, benessere, integrazione, nutrimento culturale e recupero sociale specie per le realtà più in difficoltà.) e Daniele Persegani (Chef e presentatore tv, volto storico di Alice Tv con numerose trasmissioni e di La Prova del Cuoco su Rai1. Ora possiamo seguirlo su Detto Fatto, trasmesso su Rai2. ) ma anche Italo Bassi (neo stella Michelin sarda con il suo locale ConFusion Boutique Restaurant Porto Cervo insieme a Madame ConFusion Tatyana Rozenfeld, responsabile di sala e accoglienza)

Questa manifestazione, ne sono certa sarà un successone. Azimuttini non perdetevi questa occasione e assicuratevi i biglietti d’ingresso, il costo è di € 7.00 per entrambe le giornate (€3,50 al giorno).

Io, mi alternerò piacevolmente in questo villaggio gustoso per curiosare, scoprire e assaggiare il più possibile piatti stellari e partecipare ai salotti, ognuno dei quali meriterebbe un’intera giornata di studio e di discussione. Mi soffermerò ad ascoltare gli argomenti legati al TURISMO GASTRONOMICO nella nostra Isola, alla RISTORAZIONE nel mondo dei SOCIAL, al salotto di discussione sulle DONNE IN CUCINA etc . Il primo argomento sul turismo investe uno scenario che unisce il nostro quotidiano al flusso turistico, attratto dalle tradizioni culinarie sarde non solo ed esclusivamente legate alle sagre paesane che rappresentano pur sempre un aspetto che caratterizza la nostra cultura in tavola. Un secondo appuntamento si parlerà dell’importanza di saper comunicare ed incrementare la diffusione di ricette tradizionali della cucina con innovazione e creatività anche con i social che hanno la capacità di raggiungere e suscitare interesse ancora prima di consumare il piatto. Un altro aspetto che m’incuriosisce è il salotto di discussione sulle donne in cucina. Spesso per tradizione le donne sono le “cenerentole in famiglia” e invece nella ristorazione tra i fornelli vediamo soprattutto uomini. Eppure in Sardegna la figura della donna in cucina è stata sempre di grande rilievo, ricoprendo mansioni importanti. Dalla realizzazione del pane quotidiano via via nei vari momenti ….. fino alla elaborazione creativa di dolci per le feste.

Azimuttini ancora una volta vi porto con me in una location di tutto rispetto… sul Poetto a Quartu Sant’Elena nell’Arena Beach Village e non saremo certo soli soletti ma con un gruppo di amiche blogger che vi presento: @Jani Simonetti, @Violetta Valery, @Gisella Dessì, @Sara Deplano, @Martina Sulis, @Emanuele Concas, @Annalisa Spada, @Ester Marras, @Michela Sorgia, @Valentina Ragazzo e @Sonia Carta.

SEGUITECI SUI CANALI SOCIAL … Instagram e Facebook, saremo in diretta e condivideremo con voi la nostra esperienza ultra gusto/sensoriale.

Sono molto contenta di Degustibus! In queste giornate si affronteranno tematiche importanti in un modo del tutto nuovo. Finisco con una considerazione di natura squisitamente sociale sull’importanza dei messaggi promozionali che quotidianamente affollano i nostri spazi comunicativi. La ricerca di prodotti genuini, possibilmente a chilometro zero, garantiti dalla serietà dei nostri produttori agricoli che incontrano la professionalità di tutti gli chef regionali, che son qui rappresentati, e che consentono al cliente d’esser garantito che quel cibo che trova in tavola, sia pur nella sua mutevole presentazione, a seconda dell’estro creativo dello chef di turno, ha come caratteristica un requisito di fondamentale importanza – questa volta – per la nostra salute: la genuinità. Ed è proprio alla categoria dei “maghi dei fornelli”, (per dirla con l’*Artusi), di ambo i sessi, ​ che hanno le proprie radici culturali e professionali nella nostra Isola e che si sono formati in anni di dedizione e di sacrifici che voglio dedicare un mio particolare pensiero: continuate su questa strada, per rendere sempre più importante nel mondo la cucina sarda! ​

Dimenticavo: chef @Rubio ci vediamo sabato😜!

*PELLEGRINO ARTUSI autore di un’opera, divenuta testo sacro di tutti gli appassionati di cucina, dal titolo LA SCIENZA IN CUCINA ​ E L’ARTE DI MANGIAR BENE, pubblicata nel 1891.

, , , , , , , , ,

“NURAGICA” a Nuoro

Blog tour Nuragica Insieme a: @robadanatti@leplume_@sardiniamood

@graziella_carboni@giorgiomuceli@flanieren_in_sardegna@tacchinobicilindrico@erykakosta@igers_sardegna@yallerssardegna … alla prossima 👋

É passata poco più di una settimana dal blog tour a cui ho partecipato sabato 16 febbraio insieme ad altri Instagrammers e Bloggers di tutta la Sardegna in occasione dell’inaugurazione della mostra “Nuragica” a Nuoro. Per me è stata la seconda volta che la visitavo (la prima, circa più di un anno fa ad Olbia al Museo Archeologico) ma, vi confesso, ero ugualmente curiosa anche perché sapevo che non sarebbe stata uguale, molti elementi e il percorso espositivo sono stati incrementati e riadattati anche in funzione al contesto in cui ora si trova.

Continua a leggere

LA MIA ESPERIENZA CON #ARBOREASTORIES

100% Latte Sardo

Tradizioni millenarie e tecniche innovative di coltura e allevamento. Produttività e rispetto del lavoro delle persone. Sostenibilità ambientale e alta qualità.

Continua a leggere
, , , , , , ,

DeGustibus …. e quel sapore in più!

SAMSUNG CAMERA PICTURES

SAMSUNG CAMERA PICTURES

La Domenica di DeGustibus è terminata solo da una settimana, ma in me − e sono certa in tantissimi altri − il ricordo è ancora molto vivo.

Continua a leggere

, , , , , , , , , , ,

La prima edizione di DeGustibus. Scenario al Poetto dell’arte culinaria sarda

 

30743255_10155462911136765_7404695081988390912_nChe i ” gusti ” (sia quelli per il cibo che quelli nei rapporti sociali) siano un fatto personale, anzi personalissimo, è fuor di dubbio.

Già Plutarco, nelle sue famose Vite parallele, aveva attribuito a Giulio Cesare l’espressione “De gustibus non est disputandum” (sui gusti non si discute.).

E’ divenuto un luogo comune sino ai giorni nostri per ogni discussione che ha come oggetto, una scelta.

Pare infatti che il nostro celebre condottiero, invitato ad una cena da Valerio Leone, che credendo di far cosa rara, aveva offerto ai commensali gli asparagi al burro (aborrito dagli ospiti che definivano il condimento “cibo barbaro”, anzichè il più conosciuto ed usato olio d’oliva) avesse esclamato la celeberrima frase per dirimere la questione insorta tra i presenti.

Continua a leggere

, , , , , ,

Sapere e Sapori della mia Sardegna

IMG_2288… Ma quanto sapere nascondono i sapori?

In Sardegna seppur un’Isola, sapere e sapori ce ne sono tanti e da mille provenienze, considerando che è composta da 377 Comuni, ognuno con caratteristiche sociali e culturali somiglianti ma uniche nel suo genere. Non a caso l’etimologia del termine “gastronomia” indica un’opera Greca in cui si sottolinea il viaggio nell’Arte del mangiare.

E’ doveroso però, ripercorrere, velocemente la storia dell’uomo nelle diverse epoche. L’uomo da sempre ha vissuto con ciò che la caccia, pesca, l’agricoltura e l’allevamento gli hanno offerto. Ogni territorio ha prodotto le proprie materie prime e il baratto ha promosso gli scambi arricchendo di prodotti diversi, da territorio a territorio. Specialmente nell’Isola questo ha determinato non solo scambi ma ricche contaminazioni.

Il cibo è cultura! Appartiene al territorio ma è anche: vita, memoria, salute e igiene, bellezza, tradizione, curiosità, storia, arte, viaggio, aggregazione sociale, famiglia, profumi, natura, economia, elemento identitario, sprechi e diritti.

Continua a leggere

, , , , , , ,

Quando si dice dal produttore al consumatore.

DSC_0340

Ah le api! solo a sentirle nominare provo da subito curiosità e decido di accogliere l’invito da parte di Carlo ad andare a vedere dove tutto inizia. 

Sono loro le operaie specializzate che una volta fatta razzia di polline tornano nell’arnia e trasferiscono il ricavato alle altre colleghe operaie che le depongono all’interno dei favi, celle esagonali.

Il miele è, per le api, una fonte di carboidrati a lungo termine per me una fonte di energia giornaliera.

Continua a leggere

un buongiorno super energetico

Chi di voi già lo conosce? mettete un like di approvazione…. secondo me in tantissimi!!!

uova frescheOggi lo propongo perché la primavera o comunque il cambio di stagione potrebbe buttarci un po giù e la colazione deve essere il pilastro della giornata.

Sarà per questo che questa mattina alla vista delle uova appena portate dal pollaio non ho resistito.

Per fare l’uovo sbattuto è molto importante avere uova freschissime e biologiche. Sono le azioni e le attenzioni queste della nonna o della mamma quando da bambini era un modo per dirci buongiorno.

Ecco gli integratori di sempre…..

Continua a leggere