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La Laguna di San Teodoro

Faccio una piccola premessa.

Ci sono momenti, come questi, che quando lavori con passione hai anche l’opportunità di incontrare persone con le quali condividi gli stessi obiettivi sulla scoperta del territorio che ci circonda. Pubblico questa descrizione di un angolo della Laguna teodorina che tanto spesso si sente nominare ma pochi colgono, a mio parere, davvero l’essenza di questo luogo. Ringrazio la Spigolatrice che avezza a ricercare fino in fondo ciò in cui crede senza mai perdere la pazienza e con profonda sensibilità ha saputo cogliere le varie sfumature e suggestioni che il luogo rappresenta. Azimut, mio blog, vuole anch’esso come la Spigolatrice con-dividere le sue emozioni al prossimo per poterne godere insieme.  Angela

 

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La Laguna di San Teodoro

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Cala Francese e la sua Cappella

IMG_2042La piccola Cappella sulla spiaggia “Cala Francese” alla Maddalena, all’ interno della batteria militare di ‘Carlotto’. La statua di Maria fu collocata nell’800 dal pescatore Michele Scotto il quale, colto con la sua barca da una terribile tempesta trovò riparo e salvezza nella piccola insenatura della frastagliata costa granitica. Essendovi appellato alla Madonna per la salvezza propria e dell’ equipaggio, volle porre in una nicchia, per riconoscenza della grazia ricevuta, una piccola statua.

La festa con Santa Messa e processione, si celebra il 1° maggio di ogni anno.

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Ferragosto al mare …. tra riti e divertimenti vari

20864141_10213612462288545_394097550_nQuando arriva il ferragosto ti sembra che l’estate stia passando troppo in fretta. Per la maggior parte, questa, è una stagione lavorativa molto impegnativa e si notano a volte i primi cedimenti di una stagione davvero molto calda e un flusso di gente numeroso, spesso gentile, spesso agitato e nervoso.

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L’altra Sardegna: Iglesias, Mare e Miniere

20472268_10213471336240482_992819746_nIglèsias. Centro Storico

La città di Iglesias, si trova lungo la costa sud/occidentale della Sa20464660_10213471371161355_851309196_nrdegna, la sua storia, le antiche testimonianze del Medioevo toscano le tante reminiscenze della dominazione spagnola sono scritte sulle chiese medievali dove sono stratificate le testimonianze di un glorioso passato, che lascia le sue tracce appunto nelle tante chiese che Iglesias vanta. Chiamata per questo la città dalle cento chiese “Villae Cresie” Villa di Chiese.

 

 

 

PIAZZA MUNICIPIO20471876_10213471372001376_136234066_nCATTEDRALE SANTA CHIARA

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Nel cuore del centro storico sulla Piazza del Municipio si affaccia la Cattedrale dedicata a Santa Chiara di Assisi, edificata tra il 1285 e il 1288 per volontà del Conte Ugolino della Gherardesca sotto la cui signoria nacque e si sviluppò Iglesias nella seconda metà del XIII secolo. L’impianto originale di questa è stato completamente rimaneggiato in epoca aragonese così che oggi è il risultato è un felice compromesso tra lo stile romanico e quello gotico. Continua a leggere

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Rubrica: Per non dimenticare le proprie radici (intervista a Sara Sergenti)

 

Continuano le mie interviste, ad amici o altre persone che hanno voglia di raccontarsi. E’ una rubrica che si prefigge di parlare delle esperienze di ragazzi teodorini o sardi di altre località che hanno scelto per varie ragioni di andare via dalla Sardegna. Ma anche le speranze, le amare considerazioni, il desiderio di tornare di tantissimi giovani in possesso di titoli di studio prestigiosi, costretti a lasciar l’Isola alla ricerca di un lavoro o comunque di un’attività che compensi i loro anni di studi.

Vi è comunque la fondata speranza che molti di questi giovani ritornino a vivere e a lavorare in Gallura convinti che le loro radici possano avere il sopravvento sulle rigide leggi di mercato.

Qui di seguito riporto una chiaccherata fatta di recente a Sara Sergenti di San Teodoro.

                                                                                                                                                                   Angela Bacciu

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Rubrica: Per non dimenticare le proprie radici (intervista ad Elena Carente)

 

Sul mio blog inauguro una rubrica (per non dimenticare le proprie radici) che si prefigge di raccontare le esperienze di ragazzi/e teodorini che hanno scelto per varie ragioni di andare via dalla Sardegna.

Ma anche speranze, le amare considerazioni, il desiderio di tornare di tantissimi giovani in possesso di titoli di studio prestigiosi, costretti a lasciar l’Isola alla ricerca di un lavoro o comunque di un’attività che compensi i loro anni di studi. Mi piace l’idea di raccontare di loro perchè, forse, tutti noi sardi abbiamo pensato un momento della nostra vita di andare via dall’Isola, un legame però molto forte ci tiene qui nella nostra terra anche quando siamo distanti.

Oggi riporto l’esempio di una mia amica, Elena di San Teodoro.                                                                                                                                                                                                                                                            A.B.

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Sarà colpa della tecnica del decoupage?

 

Questo comportamento è sanzionato e conosciuto a livello internazionale ma ciò non di meno la sottrazione di conchiglie e altri reperti spiaggiati dal mare sembra essere ignorata.

Poche persone si rendono conto che ripetere all’infinito queste azioni finisce per impoverire definitivamente e senza possibilità di recupero l’ambiente che si affaccia al mare. Ne soffrono le dune, i gigli di sabbia, gli anemoni e tutte quelle piante che sfruttando la poca umidità garantita dal mare arricchiscono e salvaguardano la battigia solo per soddisfare il proprio desiderio di ricoprire vasi, specchi, quadri di una manciata di conchiglie o di ramoscelli di “ginepro sabine” con la tecnica del decoupage. Continua a leggere

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Turismo socialmente accessibile a San Teodoro

Quando alcuni anni fa mi occupai di turismo socialmente accessibile mi piacque talmente tanto che scelsi questo argomento come materia della mia tesi di laurea. Nell’affrontare questo tema ho cercato anzitutto di approfondire le varie facce di un’attività considerata a ragione un settore importante dell’economia mondiale, che si rivolge non solo agli aspetti ricreativi ma anche e soprattutto a quelli della socializzazione intesa nel senso piu ampio. Fra i vari tipi di turismo, il mio lavoro focalizzava l’attenzione su quello “sociale” o “accessibile”, inteso come quell’insieme di servizi, strutture e infrastrutture, che consentono alle persone con esigenze speciali (disabili, persone con problemi di allergie, anziani) la fruizione della vacanza e del tempo libero senza ostacoli o difficoltà.

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Dal cuore della Sardegna. Minerali che meraviglia

Sapevo della grande passione e di quanta dedizione ci mette @MassimilianoCarta nelle cose che fa come tecnico elettronico ma oggi ho avuto la fortuna di visitare la mostra di minerali e fossili allestita in ricordo della sorella Monica.

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18471048_10212699754831429_1036070065_nIl Museo MINERALOGICO “MONICA CARTA” ha aperto a  San Teodoro (OT)  da qualche anno dopo un lavoro costante di vent’anni di scavi, tagli e lucidature varie di CAMPIONI MINERALOGICI raccolti in giro in tutta l’Isola in cave o aree di lavoro, naturalmente con autorizzazioni e procedure di sicurezza adeguate.

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Domenica al mare ma per ora in SUP

sup3L’estate è ormai alle porte e l’unico momento ricreativo che ora mi salta in mente appena sono libera è andare al mare. A guardare il calendario potrebbe sembrare troppo in anticipo, del resto siamo ad aprile, ma chi vive in Sardegna non segue certo le date ma i raggi del sole. Vi avevo già anticipato in qualche precedente post che prima o poi sarei riuscita a salire su una tavola da SUP. Continua a leggere