LA MIA ESPERIENZA CON #ARBOREASTORIES

100% Latte Sardo

Tradizioni millenarie e tecniche innovative di coltura e allevamento. Produttività e rispetto del lavoro delle persone. Sostenibilità ambientale e alta qualità.

Sono queste le caratteristiche di una realtà produttiva unica, capace di offrire prodotti genuini che celebrano la terra da cui nascono portandola con eccellenza nel mondo.
Terre di Arborea. Un luogo di passioni, sapere ed esperienze, orgogliosamente sardo al 100%.

Porto la mia esperienza da consumatrice e come persona scelta a collaborare in un progetto di pubblicità sul web, attraverso i social per l’azienda Arborea.

Quando sono stata contatta rimasi perplessa, prima di tutto dal bellissimo progetto comunicativo e in secondo luogo dal tipo di azienda e vi spiego il perché. Perché in sardegna rispetto ad altre realtà anche italiane il concetto di comunicazione attraverso i social è ancora un po lento, in questi anni c’è stata un’evoluzione anche grazie all’esempio di campagne pubblicitarie di aziende importanti o addirittura iniziative in cui si paga a seconda del numero dei followers per alcune attività etc ma spesso le aziende non curano bene questo aspetto che, ad oggi, sembra essere uno dei bigliettini da visita migliore.

Non voglio parlare dei pro e contro della comunicazione attraverso i social ma raccontarvi la mia esperienza con #arboreastories.

L’organizzazione del mio viaggio inizia a giugno quando ricevetti un kit da viaggio da utilizzare dopo la stagione estiva, in sella ad una bicicletta giallissima e zaino in spalla per la Sardegna. Naturalmente non tutta, eravamo un gruppo di ragazzi ed io ho voluto giocare in casa, percorrere la Gallura. …. la cui superficie forma quasi la quarta parte dell’Isola in un contesto geografico, etnico e culturale estremamente complesso e frammentato qual’è quello sardo, la Gallura si presenta come l’area più unitaria e coesa e, nello stesso tempo, come quella più marcatamente diversa dal resto della Sardegna. A segnare questa diversità c’è anzitutto l’origine dei Galluresi, che è Còrsa e non sarda, e il dialetto, unico e unificante. Tutto ciò assume una certa rilevanza sull’isola dove ogni villaggio ha un suo costume e ogni paese un suo dialetto.

Le cascate del Rio Pitrisconi

I luoghi visitati, nel mese di fine ottobre inizi di novembre sono certamente diversi rispetto alla visione turistica che si ha nel mese di luglio e agosto. Ma alla fine io volevo rappresentare proprio questo, non un luogo già fortemente gettonato dai turisti perché la Sardegna non è solo mare e non ci stancheremo di ripeterlo e la Gallura non è solo Costa Smeralda dei “vip”.

Chiesa San Simplicio – Olbia
Chiesa San Paolo – Olbia

Il nostro territorio è anche le cascate nel Rio Pitrisconi, avvolte da una fitta vegetazione montana che le abbraccia con percorsi naturalistici unici e in questo periodo le cascate sono ricchissime di acqua perchè abbiamo avuto un autunno piovoso. Sono il silenzio e il gioco di luci in Laguna in località Pischera, animata da fenicotteri rosa che mangiano a gruppi sparsi una miriade di gamberetti. Olbia e le sue chiese in granito (San Simplicio e San Paolo) proprio al centro della città che seppur in modo silente è in continuo movimento, circondata da storia e tanti siti archeologici come il pozzo sacro perfettamente integro e ben tenuto.

Lago di liscia – Luras

Durante il viaggio tra tornati in salita verso la Gallura al nord, la natura ti sovrasta: vedi montagne di sughero nella zona di Calangianus pronte per la trasformazione in prestigiosi tappi per l’enologia (ma non solo), campi di sugherete plasmate dalla forza del maestrale o, arrivata a Luras, i suoi Olivastri Millenari. Tutto questo mi ricorda che siamo di passaggio.

Museo MEOC

Poi ancora, la civiltà degli stazzi di Aggius, un borgo cosi accogliente e caloroso, reso ancora più gentile quando tra le pareti di granito vedi installazioni di telai di Maria Lai che sembrano quadri e ogni tanto s’incontra un percorso a terra fatto di impronte di piedi che ti accompagnano alla scoperta del paese e ti invitano a visitare quello che è uno dei più preziosi Musei Etnografici che abbiamo per quando riguarda la tessitura e la conservazione di costumi tradizionali galluresi. Questo “viaggio” mi ha permesso anche la conoscenza di realtà lavorative differenti, la visita in aziende che collaborano con Arborea per la produzione di latte vaccino ed i suoi derivati, ma anche le attività di ristorazione locali che scelgono ogni giorno di essere onesti con i loro clienti ed offrire i prodotti di qualità del territorio.

In questi giorni è in corso la protesta dei pastori sardi, naturalmente mi sento vicina e li sostengo come posso, bastano piccoli gesti , basta quando si va al supermercato a fare la spesa scegliere più prodotti del territorio, quando si va al bar o al ristorante chiedere di consumare e conoscere da dove provengono i prodotti che andrò a mangiare…. questo non è solo un piccolo contributo per l’economia della terra in cui si vive e si lavora, è un grande contributo anche per la propria salute. Spendere un po’ meno in futilità e investire in salute.

Olivastri Millenari di Santu Baltolu – Luras
I Merletti di Cala Ghijlgòlu – San Teodoro

Grazie Arborea per avermi permesso di essere ambasciatrice del nostro territorio. Raccontare le radici più profonde con i suoi prodotti, i suoi territori, le sue tradizioni e la sua autenticità”.

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