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Unica e segreta gallura

Una sera di fine luglio ho cenato in questo Resort, che dal nome “Petra Segreta” annuncia il suo essere.

Ideale per una fuga dalla caotica movida estiva ci si ritrova immersi nel verde della macchia gallurese ricca di profumi selvaggi, rocce granitiche e un promontorio che spazia verso l’Arcipelago della Maddalena.
Ho scelto questo Resort per una serata speciale cosciente di trovare un paesaggio consono ai miei occhi essendo io gallurese.

Sorprende comunque il connubio natura-uomo, l’eleganza e la raffinatezza della scelta architettonica e di arredo.

Completa, l’ambiente in questo caso, la professionalità attenta e signorile del personale insieme ai piatti semplici ma all’insegna del buon gusto a base di prodotti tipici e genuini.

In particolare il risotto con scorfano e agrumi dello Chef è stata una scoperta di come il pesce e gli agrumi possano stare insieme in armonia e deliziare il mio palato.

Il tutto è stato di mio gradimento a cominciare dall’aperitivo con un calice di Franciacorta Ca’ del Bosco e finire con un passito Nùali 2015 di #Siddura.

Si aggiunge a tutto ciò la vista inusuale del tramonto che si scontrava ieri con il maestrale colorandosi di rosso fuoco.

É stata una bella serata😍Petra Segreta Resort & Spa

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Un click e FAI! Vota la “Chiesa di San Gavino a Mare di Balai”

Una forte emozione!

Mi trovavo a percorrere la strada statale che va da Porto Torres a Castelsardo quando d’un tratto vedo in mezzo al nulla, affacciata sul golfo dell’Asinara, questa splendida chiesetta tutta bianca.

Non sapevo  il suo nome ma ne rimasi da subito rapita dalla bellezza della sua semplicità.Fermai la macchina praticamente in strada e presa dall’entusiasmo feci una foto, peccato fosse chiusa. Continua a leggere

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Tutti i colori che vuoi.

15175387_10211049519576579_1595125025_nGià da quando passeggi lungo la via principale del paese, Atzara, ti accorgi che oltre il vino c’è un’attenzione in più verso ciò che la natura offre ed è per questo che tutt’intorno i tronchi di alberi e paletti vari sono protetti da fili e fili di lana di ogni colore. Ora ho capito perché;

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Da qualche anno, Maurizio Savoldo, ha realizzato un laboratorio artigianale attraverso il quale colora la lana utilizzando tinture sapientemente mescolati in modo naturale. Continua a leggere

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un costume secondo tradizione. Atzara

dettagli ricamiProtagonista principale di questo paese è senza dubbio il suo abito tradizionale, quello femminile è forse più ricco di quello maschile di particolari minuziosi che parlano di vita di una società rappresentata da tanti colori. Caratteristico è il copricapo “Sa Tiagiola” di lino bianco inamidato che viene anche sostituto da fazzoletti più decorati “Su Mucadore”, in filo, in lana oppure in seta con le frange. “Su pettus”, banda di lino da mettere sulla camicia fittamente ricamata; Continua a leggere

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Siete mai stati al centro della Sardegna? Atzara

colline-di-vitigniHo sempre pensato che la Sardegna è una continua scoperta… Se per assurdo tracciamo una x su di essa noteremo che il suo centro combacia perfettamente su un borgo medievale proprio carino. Atzara!

Da anni questo nome non sembra più sconosciuto ai veri intenditori e cultori del vino… e la sagra del vino ormai è diventata ogni anno a maggio un appuntamento importante.

vitigniDomenica l’occasione della mia visita è stata una passeggiata lungo le “Cortes Apertas”, una manifestazione promossa dalla Regione Sardegna per  diffondere la conoscenza dei paesi dell’interno creando, ogni fine settimana da settembre a dicembre, un appuntamento con la tradizione e cultura barbaricina.

Pane e Vino Continua a leggere